Il Fluoro: sì o no?

Il Fluoro: sì o no?

Il ruolo del fluro nella prevenzione della carie è ormai riconosciuto e accertato da tempo: il fuoro integrato nella struttura della smalto del dente lo rende più resistente all’attacco degli acidi della carie. C’è addirittura chi ha definito la carie come “malattia da carenza di fluoro“.

Fluoro

 

La questione aperta è invece il COME integrarlo nello smalto dei denti. Il Ministero della Sanità ha recentemente approvato le nuove linee guida in materia di prevenzione della carie dentale.

Il principale metodo per aggiungere fluoro ai denti è l’utilizzo di un dentifricio che lo contenga (almeno 1000 ppm cioè parti per milione, indicazione scritta in piccolissimo sul retro della confezione dei dentifrici) almeno due volte al giorno e di sciacquare il dentifricio il meno possibile.

Questa è e rimane l’unica indicazione per l’uso del dentifricio oltre ad un buon sapore. Il dentifricio non serve a pulire i denti! Per quello sono utili solo spazzolino e filo interdentale.
La quantità di dentifricio da utilizzare per un singolo lavaggio è pari alle dimensioni di un piccolo pisello. Valgono le stesse indicazioni per i bambini che devono usare il dentifricio sotto controllo di un adulto fino anche non siano in grado di gestire le indicazioni da soli. Questo per accertarsi che non venga ingerito un quantitativo esagerato di dentifricio!

Con lo stesso scopo possono essere fatti degli sciacqui con un collutorio contenente fluoro e applicazioni domestiche di gel fluorati da sostituire periodicamente al dentifricio.

Laccatura

 

Dal dentista verranno fatte delle applicazioni periodiche di vernici/laccature o gel ad altra concentrazione di fluoro in modo professionale al fine di garantire una buona fluorazione di tutte le superfici dei denti. Queste risultano particolarmente importanti sui denti permanenti appena spuntati nei bambini in quanto lo smalto è ancora immaturo e molto soggetto a carie.

 

 

Le pastigliette, che una volta venivano prescritte regolarmente, sono state mantenute solo in individui ad alto rischio di carie nei quali non sia possibile applicare nessun altro metodo efficace di fluorazione.

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La cosa più importante in medicina?
Non è tanto la malattia di cui il paziente è affetto, quanto la persona che soffre di quella malattia.

[Attribuita ad Ippocrate – 460-377 a.C.]

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